
Origini
Del presente articolo è autore o curatore il dott. Rocco Panuccio, cultore di storia locale ed esperto in beni storico-artistici e culturali. Ogni riproduzione, anche parziale (citazione diretta), è vietata senza espressa autorizzazione ed ogni utilizzo di notizie (citazione indiretta) senza citarne la fonte costituisce condotta sleale e grave disonestà intellettuale.
La Cappelletta di San Rocco venne realizzata nel 1894 per ringraziamento al buon Dio che, per intercessione di San Rocco, patrono di Scilla, aveva fatto scampare la cittadina dal terremoto che il 16 novembre di quell’anno, con epicentro nella vicina Palmi, seminò distruzione e morte in molti paesi della bassa Calabria. La Cappelletta venne costruita dall’artigiano Pasquale Catalano nel luogo dove allora iniziava il paese e dove, sin dal 1745, in occasione dei festeggiamenti, veniva realizzata una nicchia provvisoria con arbusti e rami di palma per ospitare, i giorni della festa, appunto, la statua che ritrae San Rocco seduto. Al suo interno, qualche decennio dopo, venne collocato un primo dipinto raffigurante il Santo Romeo, sostituito del 1945 dall’attuale, mentre nella parte alta, incorniciata da decorazioni floreali in tufo e sormontata dalla Croce, venne collocata una targa marmorea recante la data del prodigio miracoloso.