
Santi venerati
Del presente articolo è autore o curatore il dott. Rocco Panuccio, cultore di storia locale ed esperto in beni storico-artistici e culturali. Ogni riproduzione, anche parziale (citazione diretta), è vietata senza espressa autorizzazione ed ogni utilizzo di notizie (citazione indiretta) senza citarne la fonte costituisce condotta sleale e grave disonestà intellettuale.
La Madonna del Buon Consiglio
La chiesa, successivamente “intitolata” a San Giovanni Battista dal popolo, venne realizzata come chiesa della Madonna del Buon Consiglio. All’estremità della parete sinistra della navata, è collocata una stampa che ritrae la Madonna del Buon Consiglio. Tale opera, donata da Papa Pio X insieme alla struttura, è racchiusa all’interno di una cornice dorata interamente lavorata in bassorilievo. La Vergine indossa una veste verde ed un mantello azzurro che avvolge anche il Bambino che ha una veste rossa. Entrambi hanno un colletto dorato. La Vergine indossa un diadema ed un tondo dorato per aureola. Il Bambino ha un diadema identico nella forma ma più piccolo ed un’aureola di diverso stile. Nella parte inferiore reca la dicitura Madonna del Buon Consiglio in diverse lingue.
Sant'Antonio da Padova
La statua è custodita durante l’anno in una vetrina in legno dalla forma e dimensioni identiche a quella all’interno della quale è custodita la statua di San Giovanni Battista. I primi giorni di giugno, durante il periodo dei festeggiamenti religiosi, a Sant’Antonio dedicati, la statua viene collocata su di una vara lignea finemente lavorata e dipinta di color marrone con particolari in oro, riconducibile alla fine del XIX secolo e, verosimilmente, riconducibile alla bottega scillese dei Facciolà. La statua, che appartenne al convento dei Padri Cappuccini che sorgeva nell’attuale Villa Comunale, è di piccole dimensioni ed è realizzata in legno. Il Santo indossa il classico saio marrone. Con il braccio destro tiene il Bambino Gesù. Questi è seduto su un libro aperto dalla copertina rossa. La mano destra regge un giglio bianco mentre la sinistra, così come il volto, è rivolta verso il viso di Sant’Antonio. Il Santo, che con la mano destra regge anch’esso un giglio bianco, ha il capo rivolto verso il Bambino. Il Santo ha i capelli e gli occhi, realizzati in pasta vitrea, castani ed è rappresentato in età giovanile.
San Giovanni Battista
All’interno della chiesa è custodita una scultura lignea raffigurante San Giovanni Battista realizzata nel 1900 da Raffaelangelo Musitano di Delianuova: la stessa bottega nella quale, l’anno successivo, furono scolpite le statue dei Santi Cosma e Damiano. Durante l’anno la statua viene custodita all’interno di una vetrina in legno. A giugno, durante il periodo dei festeggiamenti religiosi, a San Giovanni dedicati, la statua viene collocata su di una vara lignea realizzata dal falegname Pasquale Paladino nel 1936.
Il Santo Precursore è raffigurato secondo i canoni dell’iconografia classica. Dai piedi scalzi, è ricoperto da una veste di pelle di pecora con l’interno di color marroncino chiaro. Alla vita, una cintola è dipinta di verde con intervallate strisce in oro. Un mantello rosso con bordi dorati, infine, gli copre le spalle. Il braccio destro e l’indice sono rivolti verso l’alto. Il braccio sinistro è poggiato sul dorso di un Agnello scolpito accovacciato. Con la mano sinistra tiene due pezzi di canna intrecciati a forma di Croce recante un striscia di stoffa sulla quale è ricamata la dicitura “ECCE AGNUS DEI”. I capelli sono lunghi e di colore castano così come di colore castano è anche la barba. Lo sguardo è particolarmente profondo e gli occhi, in pasta vitrea, sono di color castano chiaro.