top of page

Origini

Del presente articolo è autore o curatore il dott. Rocco Panuccio, cultore di storia locale ed esperto in beni storico-artistici e culturali. Ogni riproduzione, anche parziale (citazione diretta), è vietata senza espressa autorizzazione ed ogni utilizzo di notizie (citazione indiretta) senza citarne la fonte costituisce condotta sleale e grave disonestà intellettuale.

In luogo della settecentesca chiesa della Madonna del Carmine, distrutta dal terremoto del 1908, venne realizzata una chiesa in legno, dono del Papa del tempo Pio X, oggi santo, del tutto simile all’attuale chiesa di San Giovanni Battista (anch’essa donata in occasione del tragico evento), dedicata sempre alla Vergine del Carmine. Sul retro aveva il campanile e una piccola sacrestia mentre l’interno era adornato dagli arredi appartenuti a ben tre chiese andate distrutte a causa del terremoto del 1908: antica chiesa del Carmine, chiesa del Rosario e chiesa di San Marcellino. Conserva tutt’oggi, però, la memoria storica di una quarta chiesa non più esistente, quella di San Luigi Gonzaga.

 

Si trattava di una cappella padronale di proprietà della famiglia D’Amico che sorgeva sul finire di via Umberto I, all’epoca via San Marcellino, a poca distanza dalla chiesa del Carmine. Per questa ragione la chiesa del Carmine è chiamata tutt’oggi dagli scillesi in gergo dialettale a cresia i Sant’Aloi, la chiesa di San Luigi. La struttura lignea venne demolita intorno al 1970 quando, iniziati i lavori per la costruzione dell’autostrada, occorreva allargare la via sulla quale era ubicata la chiesa per consentire il passaggio dei mezzi pesanti dediti alla realizzazione dell’A3.

© 2035 by Two Pines Xmas Tree Farm. Powered and secured by Vittorio & Dome

bottom of page