
Struttura attuale
La chiesa di Santa Maria di Portosalvo sorge al centro del quartiere Chianalea. Una bella scalinata dai gradini in pietra granitica conduce al sagrato. La facciata, in stile neoclassico, è realizzata in cemento bianco e polvere di marmo che ovviamente rendono lucente la struttura. Quattro paraste dal fusto scanalato racchiudono al centro il portale. Questo racchiude un portone dalle squadrate linee settecentesche. La parte alta della struttura è costituita da un timpano che, sormontato da una croce in marmo, racchiude al suo centro un tondo che rappresenta, in bassorilievo, la figura della Vergine di Portosalvo dai lineamenti simili a quelli della scultura lignea venerata all’interno della chiesa. Nella parte posteriore si trova il campanile che, di forma quadrangolare, è sovrastato sensibilmente dalle pareti dell’abside. L’interno, da completare artisticamente, è a navata unica.
A fianco del portone d’ingresso sono collocate due vetrine in legno che custodiscono, quella di sinistra la statua processionale della Madonna di Portosalvo. La statua, riconducibile al XVIII secolo, ha un volto materno sereno ed è collocata su di una vara processionale. Questa è costituita da quattro bellissime aquile con le ali spiegate lavorate minuziosamente nei più piccoli particolari, simbolo della forza, ma adatte, a differenza dei leoni, ad una figura femminile, che sorreggono la parte alta lavorata con motivi floreli e festoni collegati tra di loro.
La vetrina di destra custodisce le statue lignee dei Santi Cosma e Damiano scolpite nel 1901. Nelle parte destra della navata vi è una terza vetrina custodia. Di stile gotico-veneziano, custodisce una statua in cartapesta di scuola leccese di Santa Lucia, realizzata nel 1926. Accanto quest’ultima è collocato alla parete l’antico dipinto raffigurante le tre Sante Vergini e Martiri siciliane, Lucia, Agata e Barbara. Alle pareti sono affisse delle tele provviste di cornice raffiguranti le stazioni della Via Crucis, collocabili intorno al XIX secolo.
Infine, nella parte anteriore della navata, è collocato il pulpito ligneo. Dalle linee settecentesche, è dipinto a marmo e interamente decorato da intagli in altorilievo. Sulla parte anteriore della navata, a sinistra è collocato l’unico altare laterale in marmo. Questo è dedicato al Ss. Crocifisso. La mensa in marmo sormontata dal Tabernacolo sorregge la parte superiore costituita da una nicchia formata da un arco a tutto sesto che racchiude la statua del Cristo in croce. Quest’opera settecentesca colpisce per l’esecuzione anatomica perfetta. I muscoli sono contratti e in tensione, le mani chiuse e i piedi quasi contorti. Il Cristo ha per aureola un tondo argenteo sbalzato e cesellato con motivi floreali.
Ai due lati due angeli portacandelabro a tuttotondo e dipinti al naturale sorreggono una cornucopia dorata sormontata da candela ed hanno il capo rivolto verso il Cristo. Il pavimento è costituito, ai lati, da lastre di marmo bianco intervallate da lastre di marmo nero sistemate a rombi. Al centro un corridoio realizzato da piccole lastre di forma rettangolare in marmo rossastro, intervallate da piastrelle quadrate in marmo bianco, apre al centro una botola dalla quale sarà ammirabile la cripta sottostante. Il tetto, poggiante su cornicione con al di sotto una decorazione composta da festoni e stemmi con all’interno un’ancora in gesso, è interamente in legno.
La zona absidale, rialzata rispetto alla navata, è separata dalla stessa da una balaustra in marmo bianco con cancelletto in bronzo e da due paraste con capitelli e basi in tufo. Al centro vi è la Mensa Eucaristica in marmo bianco che ha come decorazione del paliotto una croce raggiata in altorilievo. A sinistra vi è la cattedra mobile in legno intagliato e dorato e a destra un organo a canne del XVIII secolo. L’opera è finemente lavorata nella parte superiore. Nel centro si trovano due serie di canne e nella parte inferiore la tastiera. L’organo è tutt’oggi azionabile a mano dalla sacrestia attraverso un sistema di mantici. Sullo sfondo l’altare maggiore.
Interamente in marmo bianco presenta come paliotto la figura di Santa Lucia in bassorilievo. Sul lato sinistro, sempre in bassorilievo, sono raffigurati, all’interno di uno stemma, una rosa dei venti e un compasso, simboli riconducibili all’attività dei pescatori di Chianalea. Il tabernacolo, in marmo grigio, racchiude una porticina in argento sbalzato raffigurante, in bassorilievo, il Sacro Cuore di Gesù assiso su delle nubi. L’altare è sormontato da una grande tela che, provvista di cornice lignea finemente lavorata, raffigura la Vergine di Portosalvo tra i Santi Medici Cosma e Damiano con sullo sfondo il panorama di Scilla. Il pavimento è interamente in rombi bianchi e neri, mentre il tetto, rialzato rispetto alla navata, è anch’esso interamente in legno.