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Santi venerati

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San Pasquale Baylon

  

Particolarmente sentita, soprattutto in passato fino al primo dopo guerra, era la devozione verso San Pasquale Baylòn. Ogni anno, il 17 maggio, memoria liturgica, i contadini invocavano san Pasquale che avevano eletto a loro protettore e portavano in chiesa, di ciascuna specie, le zucche più grosse della loro produzione, per ingraziarsi l’intervento del Santo per la successiva stagione. Era una gara fra i coltivatori sia per la quantità che per la qualità della loro produzione. Nato a Torrehermosa il 16 maggio 1540 e morto a Villarreal il 17 maggio 1592, il 2 febbraio 1564 fece la professione solenne di fede come frate converso. Quasi certamente il suo culto venne introdotto dai Padri Domenicani durante il dominio spagnolo nel XVII secolo. All’interno della chiesa è venerata una bella statua in cartapesta che ritrae San Pasquale genuflesso. L’opera è collocabile tra la fine del XVII secolo e l’inizio del XVIII. Collocato su una base esagonale con fregi baroccheggianti ha il capo rivolto verso l’alto, il braccio sinistro disteso verso il basso e la mano destra portata al petto. Indossa il saio con mantellina provvista di cappuccio e ha gli occhi, realizzati in pasta vitrea, di color celeste-ghiaccio. Il viso, particolarmente espressivo, rende l’idea di un’anima in stretto contatto spirituale con Dio.

 

 

Maria SS. del Rosario

  

All’interno della chiesa è custodita un’antica statua lignea della Madonna del Ss. Rosario appartenuta all’omonima chiesa distrutta dal terremoto del 1908.Quest’opera ha le caratteristiche iconografiche delle effigi introdotte in Italia meridionale nel XVII secolo dai Padri Domenicani spagnoli. Queste statue avevano tre caratteristiche comuni: 1) abito in stoffa; 2) parrucca di capelli veri;3) Gesù Bambino in piedi sorretto nel palmo della mano sinistra della Vergine.La nostra statua regge sul palmo della mano sinistra il Bambino. Entrambi indossano una veste rosa con decorazioni dorate. Sulla veste della Madonna è raffigurato un vaso con un lungo tralcio di foglie e fiori. Il vestito è stretto in vita da un cordone terminante con nappe. Sulle spalle è scolpito un mantello azzurro trapunto di stelle dorate con bordi anch’essi dorati. Sul capo, entrambe le figure portano una parrucca a boccoli di colore castano.

 

Maria SS. del Monte Carmelo

La chiesa è dedicata alla Madonna del Carmine. Al suo interno è venerata una statua in cartapesta della prima metà del XX secolo. Si tratta di un’opera di Scuola Leccese. Sulla base si legge il nome dell’artista “G.ppe MALECORE/LECCE”. La Madonna regge con il braccio sinistro il Bambino; con la destra porge un abitino di velluto con applicazioni d’argento. Indossa una veste marrone ed ha il capo coperto da un velo azzurro e un mantello color avorio con bordo decorato con motivi vegetali dorati le copre le spalle. Il Bambino tiene con la mano sinistra un abitino, simile a quello della Madre, e porta sui fianchi un panno color avorio con piccoli fiori dorati. Durante il giorno della Sua festa, il 16 di luglio, sia il Bambino che la Vergine vengono incoronati con due corone di stile classico in argento, argento dorato e pietre dure.

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